Guida allo stile scandinavo
- 24 mar 2020
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Lo stile scandivo nasce durante gli anni '20 nei paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia, Islanda) ed è fortemente legato alle caratteristiche dei luoghi in cui si sviluppa. La tendenza che caratterizzò gli architetti e i designer scandinavi, (tra i più importanti Alvar Aalto e Arne Jacobsen), fu quella che dava importanza alle forme, alle caratteristiche naturali dei materiali, alla funzionalità e all’essenzialità. Proprio per questo le abitazioni arredate in stile nordico sono fortemente riconoscibili, in quanto seguono regole ben precise.
1_La prima (e la più importante) è l’uso del bianco: non c’è stile scandinavo se manca il bianco che è un indiscusso protagonista, dona luminosità e purezza agli ambienti.


2_Accanto al bianco non può mancare il legno, che da sempre richiama l’idea di rifugio. Il legno, utilizzato soprattutto nelle sue tonalità più chiare, è lasciato quasi sempre al naturale (a volte leggermente sbiancato). Le essenze da preferire sono quelle autoctone come la betulla, l'abete, l'acero, utilizzate soprattutto per il pavimento.

3_Al bianco viene sempre contrapposto il nero per risaltarne il suo potere luminoso, moderatamente usato, ad esempio in piccole finiture o in qualche oggetto d’arredo (lampade, tappeti).

4_Per dare colore all’ambiente generalmente si aggiunge un accento pastello come il verde salvia, il rosa cipria, l’azzurro polvere, i beige nelle varie tonalità.


5_In un ambiente che sia in stretto rapporto con la natura non possono mancare le piante: grandi, piccole, grasse... danno il tocco naturale che serve.

6_Grande importanza è data alla componente tessile. Non possono mancare enormi tappeti, tanti cuscini, morbidi divani. Molta attenzione è spesa anche per gli accostamenti cromatici e geometrici, che sembra casuale, ma in realtà è molto curata.


7_Infine, per completare l’armonia dello stile, non può non esserci un pezzo vintage: una sedia a dondolo, un tavolo recuperato ad un mercatino, una cassapanca, insomma un pezzo vissuto che porti con sé una storia.

Io adoro questo stile, per la sua semplicità, il suo apparente disordine, il calore che trasmette.
E tu cosa ne pensi?
Roberta



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